In ricordo di Ciro Stajano, artista e maestro
Caro Ciro,
ti vogliamo ricordare così in su la cima del sogno della pittura, presenza discreta, quasi monocroma, con la tua adorata cagnolina, accanto all’inarrivabile, ammirato Manet, nell’opera corale, di lunga gestazione, che accoglie e sorprende ogni giorno gli studenti del Liceo Preziotti. Alla fine avevi deciso di vincere la tua ammirevole umiltà, ritraendoti fra la folla dei volti espressivi degli artisti più ragguardevoli, insieme ai simboli della loro opera, che sei stato capace di interpretare in raffinati d’après, impresa non facile, con il tuo stile inconfondibile.

I generi più diversi la tua originale “maniera” aveva d’altronde bagnato di segno e di senso nei lunghi, fecondi decenni della tua carriera, costellata da innumerevoli mostre che hanno riscosso un incessante favore di pubblico e di critica, e da progetti sempre nuovi e subito condivisi, a rivelare un’inesauribile vena creativa, come tanti cataloghi resteranno per sempre a documentare.
La tua pittura ha saputo spaziare dai temi dell’impegno politico e civile alla denuncia dei mali della nostra società trattati talvolta con quella sottile ironia che avevi conservato intatta dalle tue origini campane, anche se molti tuoi lavori sono stati ispirati dai paesaggi “culturali” delle nostre terre adottive come dagli infiniti “viaggi d’autore”, con l’amata Mirella, fermati con un pennello e un po’ d’acqua colorata nelle carte dei preziosi taccuini che confezionavi a mano.

Malgrado la tua straordinaria esperienza, hai sempre saputo conservare la dote migliore, la capacità di stupirsi ancora davanti alla pura, semplice meraviglia della bellezza, vocazione che hai inteso trasmettere, con l’esempio di vita, a generazioni e generazioni di allievi sui banchi del Licini e del Preziotti, insieme a quell’insegnamento “accademico” che non dovrebbe mai mancare prima di distaccarsene.
Al mondo della scuola sei sempre rimasto legato irrorando generosamente i principali istituti del Fermano con tuoi lavori, capaci di cristallizzare in immagine l’essenza dei più diversi percorsi formativi, donando gli introvabili volumi della tua ricchissima biblioteca d’arte in un tempo in cui i libri ormai nessuno li sfoglia più.
Ciro, il tuo “sogno irreale” si è avverato, ti pensiamo lì, nell’empireo della pittura, a conversare finalmente con i tuoi grandi Maestri. A noi resterà la consolazione di averti voluto bene e il compito, gradito, di omaggiare con mostre ed eventi la tua arte, un vascello che rende immortali.
